Innovation Lab

Cultura

Ritenendo la Cultura vocazione territoriale dal potenziale non ancora pienamente espresso e carico di energie latenti, KIBSlab ha avviato l’organizzazione di un Laboratorio Culturale e Creativo. Il progetto è una sfida a fare innovazione sul territorio sperimentando pratiche di co-progettazione e co-design.

La cultura è la nostra storia, il nostro tempo presente, il dono che lasciamo alle generazioni future. La cultura è la nostra ricchezza inesauribile, un bene che più si consuma, più cresce e fa crescere. La cultura è un bene universale consolidato che siamo così abituati a considerare nostro da sempre, da dimenticarci di valorizzarlo e di proteggerlo. In particolare non la misuriamo, non ne conosciamo il valore in termini di mercato e di produzione.

La creatività si ritrova nella nostra cultura, nel nostro territorio, nella qualità del nostro vivere quotidiano e dei nostri prodotti. Non è un fine in sé, ma un processo, un mezzo straordinario per produrre nuove idee.
In questo senso creatività e cultura sono un pilastro della qualità sociale, intesa come un contesto di comunità libero, giusto, economicamente sviluppato, culturalmente vivo e di migliore qualità della vita.

Il Laboratorio Culturale e Creativo del KIBSlab ha lanciato la sfida a fare innovazione sul territorio, sperimentando pratiche di collaborazione, co-progettazione, co-design nei settori dell’industria culturale e creativa. Il progetto propone lo sviluppo di soluzioni innovative nei seguenti ambiti:

  • Cultura materiale: moda, design e artigianato e industria del gusto, ovvero industrie creative: attività per le quali la cultura diventa un input “creativo” al processo di produzione di beni non culturali, ossia le attività di design (sistema moda, design d’interni, progettazione di prodotti, architettura), l’artigianato artistico nonché l'agricoltura locale e la ristorazione di qualità.
  • Produzione di contenuti, informazione e comunicazione: informatica e software, editoria, tv e radio, cinema e audiovisivi, pubblicità, ovvero industria dei media: attività che producono beni e servizi destinati ad essere riprodotti per una loro diffusione di massa (nuovi media, web, audiovisivi, stampa, oltre a radio e televisione).
  • Patrimonio storico e artistico: i beni e le attività culturali del territorio ossia siti patrimoniali ed archeologici, archivi, biblioteche e musei archivi, biblioteche, musei (patrimonio culturale), arti visive e architettura (fotografia, pittura, scultura, etc.), ma anche arti performative o dello spettacolo (musica, teatro, danza, circo, etc),ovvero industrie culturali, artistiche e di intrattenimento: attività che producono beni e servizi destinati ad essere fruiti da un pubblico (come concerti, fiere artistiche,esposizioni), ovvero arti visive (pittura, scultura, artigianato, fotografia), mercato dell’arte, arti dello spettacolo (comprendenti la musica, il teatro, la danza).

L’idea nasce dall'obiettivo di organizzare sul territorio, nell'area di attrazione culturale Paestum-Velia, un laboratorio temporaneo o permanente, aperto alle imprese e alle istituzioni le cui attività sono variamente collegabili alla filiera culturale, secondo una prospettiva che a partire dalle attività produttive originate in modo diretto dalla cultura, si estende a tutte quelle più largamente collegabili al settore culturale, ampliandosi sino ad una visione più estesa ed articolata del sistema locale culturale e creativo.

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Incontro tra Imprese, centri di ricerca e università in modo da favorire l’interscambio di conoscenze e competenze.

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